Omaggio a Manoel de Oliveira inossidabile regista portoghese

Parte dal 23 allo Spazio Oberdan una retrospettiva dedicata all’ultracentenario Manoel de Oliveira, regista portoghese che continua a sfornare film (otto lungometraggi dal 2000 ad oggi). Pensare ad una retrospettiva per uno che ha iniziato la carriera nel 1931 diventa compito non semplice ma ben assolto dalla Fondazione Cineteca Italiana. Già da questa settimana si può fare una discreta abbuffata di titoli a partire, il 23, da La valle del peccato (una sorta di Madame Bovary in salsa lusitana) e il nostalgico Ritorno a casa nel quale un grande Michel Piccoli impersona un attore che abbandona le scene. Il giorno successivo, invece, da segnarsi Specchio magico, che racconta l’ossessione religiosa di una signora che vuol vedere apparire la Madonna e I misteri del convento. Il 25 spazio a Un film parlato nel quale ripercorre la storia occidentale e Parole e utopia sul gesuita Antonio Vieria.