Omicidio colposo Uccisi dall’impianto Proprietario di casa rinviato a giudizio

Omicidio colposo. È l’accusa contestata a un milanese di 57 anni, proprietario di un appartamento nel quale vivevano due ecuadoriani, morti intossicati per uno scaldabagno vecchio e difettoso. Il pm Nicola Balice ha chiesto il rinvio a giudizio per l’uomo, accusato di aver dato in affitto la casa senza manutenzione dell’apparecchio a gas. Il 3 maggio 2009, gli ecuadoriani, un uomo e una donna, ospiti a lungo periodo nell’appartamento preso in affitto da altri connazionali, erano morti per «un’intossicazione acuta da monossido di carbonio sprigionatasi - come si legge nella richiesta di rinvio a giudizio - dal vetusto e malfunzionante scaldabagno a gas». Il proprietario della casa è accusato di omicidio colposo per aver concesso «in locazione a terzi l’appartamento» senza «sottoporre lo scaldabagno» alla «doverosa manutenzione», violando così le normative sulla sicurezza.

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