Il Pdl «vara» due province su quattro

Liste per le elezioni regionali in dirittura d’arrivo, ma con qualche «nome eccellente» ancora in sospeso, per quanto riguarda il Popolo della libertà che ieri ha tenuto un vertice dei coordinatori liguri e compilato gli elenchi da inviare a Roma, alla direzione nazionale del partito, cui spetta ovviamente l’ultima parola in materia. Fatto ancora più significativo, nella circostanza: la composizione - che comporta, come si può ben immaginare, la soluzione di problemi non indifferenti di equilibrio e rappresentatività - ha avuto un esito sostanzialmente indolore, senza quelle paventate divisioni o lacerazioni annunciate dallo schieramento opposto. Che, invece, non solo per quanto riguarda il Partito democratico, deve ancora superare forti contrapposizioni prima di rendere note le proprie scelte.
Esito «indolore» dell’incontro del Pdl, comunque, non significa che non si sia discusso a fondo e con una dialettica anche molto vivace. (...)
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