Perdite raddoppiate e liquidità ormai allo stremo

Risanamento chiude il semestre con 171 milioni di perdite, ovvero più del doppio rispetto a un anno fa (il rosso era di 80 milioni). Lo annuncia una nota del gruppo immobiliare. Il debito sale a 2,85 miliardi (2,76 a fine dicembre). Inoltre, dai conti semestrali approvati dal cda sotto la presidenza di Vincenzo Mariconda, risulta fortemente ridotta la liquidità del gruppo perché 87 milioni degli 89,4 in cassa risultano «vincolati e oggetto di garanzia». Il patrimonio immobiliare a fine giugno vale 2,93 miliardi di euro contro i 2,97 miliardi di fine 2008. Il fatturato semestrale è ammontato a 55,5 milioni, in miglioramento rispetto a un anno fa quando era stato di 37,9 milioni.

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