Più forte anche del mal di schiena

Miracoli dello sport: ci sono i bambini che vanno a fare nuoto per correggere la scoliosi, c’è un ragazzone di un metro e 82 per 88 chili con il 47 di scarpa che guarisce dai tormenti del mal di schiena scendendo come un razzo - è il caso di dirlo - tra i pali stretti di una pista di sci. Nella storia sportiva di Giuliano Razzoli c’è anche questo: il guaio prolungato di un mal di schiena profondo che lo ha tormentato fino al punto di temere la fine precoce della carriera.
Fin quando il neo olimpionico non ha scoperto la tecarterapia, una tecnica che stimola energia dall'interno dei tessuti biologici, attivando i naturali processi riparativi e antiinfiammatori. In sostanza un metodo di riabilitazione muscolo-osseo poco invasivo che gli ha permesso di recuperare abbastanza velocemente la miglior condizione e soprattutto l’ha lanciato verso lo storico traguardo di Vancouver.