Piemonte Cota: «Ammesse le liste truffa Ricorro al Tar»

Una «lista truffa» che rischia di falsare le elezioni. Non è certo remissivo Roberto Cota, candidato del centrodestra alle Regionali del Piemonte. In un comunicato diramato ieri, il capogruppo leghista ha preso duramente posizione contro la «Lista Cota» presentata in Piemonte da Renzo Rabellino, promotore del movimento «Grillo - No Euro» e famoso per ricorrere spesso a simboli simili e a omonimi per confondere l’elettorato: «È una lista truffa - attacca il Cota della Lega -. Non starò in silenzio, ci vogliono rubare le elezioni». A scatenare l’ira di Cota è stato l’esito negativo del ricorso della Lega Nord contro la lista «patacca» di Nadia Cota: «Anziché modificare il simbolo, ne è stato autorizzato uno ancor più confondibile con il nostro. Ricorreremo al Tar, questo è un gioco contro di noi». Sotto accusa anche la giunta Bresso, che ha «concesso l’esenzione per la raccolta firme a una delle liste di Rabellino».