Planetario: in scena il carteggio tra Galileo e la figlia suora

Il Platenario protagonista del festival «Divinamente Roma». Domani va in scena Stellarum opifice di Valeria Moretti (ore 17.30 in lingua inglese; ore 20 e 22 in italiano) con la regia di Marco Carniti e le musiche di David Barittoni. Una rappresentazione toccante basata sugli scambi epistolari tra Virgina, figlia illegittima di Galileo Galilei, entrata giovanissima nel convento di San Matteo in Arcetri con il nome di suor Maria Celeste, e suo padre. Tramite l’invio dei suoi saggi, Galileo Galilei apre alla figlia le porte dei «massimi sistemi», mentre lei, con le sue parole, lo conduce tra le mura del convento di clausura e i suoi problemi quotidiani. Lo spettacolo ricrea questo percorso spirituale di suor Maria Celeste.

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