La polemica Scintille sulla moschea De Corato al prefetto: «A Milano non serve»

Stavolta non sono i centri islamici a chiedere un luogo di culto. È lo stesso prefetto di Milano Gian Valerio Lombardi ad ammetterlo: «Dopo l’estate è una delle questioni da risolvere». «Lo ha dichiarato anche il sindaco», ricorda Lombardi, ma il vicesindaco Riccardo De Corato non gradisce, e risponde brusco: «Un’area? La cerchi il prefetto. A Milano non c’è e non serve». «Allo stato attuale - ha detto il vicesindaco - non ci sono spazi. E non ce n’è bisogno», perché «i 5mila che pregano sui 50mila musulmani che vivono a Milano pregano al Palasharp, o in via Quaranta». «Posto per una moschea a Milano non c’è e non c’è nemmeno necessità». Risponde il leader di viale Jenner, Abdel Hamid Shaari: «Se non si impegnano il sindaco e la giunta continueremo a stare qui».
Nel Pdl intanto emergono sensibilità diverse sul caso.

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