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Politica internazionale

L’Ue vuole sedersi al tavolo negoziale. Costa o Stubb possibili mediatori

Il Telegraph: anche Meloni nella short list. Palazzo Chigi: “Lista molto fantasiosa”. E la premier vola in Kuwait

La presidenet del Consiglio Giorgia Meloni in occasione della visita in Kuwait, 23 ottobre 2026. ANSA/ FILIPPO ATTILI - UFFICIO STAMPA ++FOTO DIFFUSA DALL'UFFICIO STAMPA - USARE SOLO PER ILLUSTRARE OGGI LA NOTIZIA INDICATA NEL TITOLO - NON ARCHIVIARE - NON VENDERE - NON USARE PER FINI NON GIORNALISTICI - NPK+++ lla visita in Kuwait, 23 ottobre 2026. ANSA/ FILIPPO ATTILI - UFFICIO STAMPA

Nel giorno del cessate il fuoco a Oleshky (sul fronte di Kherson) e in cui il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov fa sapere che i negoziati diretti tra Russia e Ucraina si terranno nella prima metà di novembre ad Abu Dhabi con la mediazione statunitense e l’esclusione degli europei, a Bruxelles si provano a tirare le fila del confronto in corso ormai da mesi sulla nomina di un inviato speciale per l’Ue che abbia titolo per esprimere la posizione di tutta l’Unione. Passati oltre quattro anni e mezzo dall’invasione russa, la debolezza europea nel conflitto tra Mosca e Kiev non è infatti solo dettata da una capacità militare che è sostanzialmente demandata alla Nato - e dunque agli Stati Uniti - ma anche dalla mancanza di una voce unica che possa essere interlocutore credibile sul fronte diplomatico.La questione è stata nuovamente affrontata proprio la scorsa settimana nel corso dell’ultimo Consiglio Ue. E ieri è stata rilanciata da un articolo del britannico Daily Telegraph. Secondo il quotidiano conservatore, a Bruxelles sarebbero in corso valutazioni su una short list di nomi tra i quali ci sarebbe anche la premier italiana Giorgia Meloni. Con lei, il presidente finlandese Alexander Stubb, quello ceco Petr Pavel, la premier danese Mette Frederiksen e il primo ministro norvegese Jonas Gahr Støre. La ricostruzione ipotizza due scenari: nel primo la scelta ricadrebbe su uno di questi cinque nomi, nel secondo potrebbe essere invece indicato un gruppo di più persone. Ipotesi, quest’ultima, che di fatto non risolverebbe davvero il problema di un’Europa che non ha un unico referente per un’eventuale trattativa negoziale con Mosca.Palazzo Chigi non dà molto credito al quotidiano londinese e definisce la lista «molto fantasiosa». E anche le fonti diplomatiche europee interpretate in proposito sono dello stesso avviso. Di certo, c’è che il nome di Stubb gira ormai da molti mesi, non solo per la sua presenza costante negli sforzi diplomatici europei a favore dell’Ucraina ma anche per il solido rapporto che ha costruito con Donald Trump sui campi da golf. Ma gli altri nomi sembrano non convincere e per ragioni diverse, a partire dalla danese Frederiksen nota per avere nei confronti di Vladimir Putin e della Russia una linea di estrema intransigenza.Ma il punto è che l’eventuale mediatore dovrà essere investito formalmente dal Consiglio europeo e il rischio che tra i ventisette capi di Stato e di governo vi siano veti incrociati è alto. Per questo in molti continuano a dare in pole position il portoghese Antonio Costa, che essendo presidente del Consiglio Ue quell’investitura l’ha già avuta quando è stato eletto il 27 giugno del 2024. Sarebbe, insomma, la scelta più lineare, al netto delle perplessità di Ursula von der Leyen (alle ultime due tornate negoziali ha partecipato il suo capo di gabinetto Bjoern Seibert).Proprio ieri, intanto, Meloni è volata in Kuwait per una visita lampo. La tredicesima negli stati del Golfo, fanno notare da Palazzo Chigi sottolineando che è il primo presidente del Consiglio italiano che nel corso di un mandato ha visitato tutti i sei Paesi del Consiglio di cooperazione del Golfo. Nell’incontro con lo sceicco Misha’al Al-Ahmad Al-Jaber Al-Sabah è stato adottato un Piano di azione Italia-Kuwait 2027-2030 focalizzato su difesa ed energia (puntando su idrogeno rinnovabile, biocarburanti e biogas).

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