Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 10:42
Politica

Il centrodestra: “È sconvolgente”. I dubbi sul ruolo nell’Antimafia

Fdi: “Gravissime responsabilità politiche e professionali”. Fi: “Netta condanna della sua condotta”

Consulta, inammissibile il ricorso di Scarpinato sulle intercettazioni della Commissione Antimafia

Con l’archiviazione da parte del Gip di Caltanissetta del filone d’inchiesta a carico di ignoti sulla pista del dossier mafia e appalti come causa all’origine delle stragi del ’92 costate la vita a Falcone, Morvillo, Borsellino e agli uomini delle loro scorte, si chiude una pagina più complesse della storia della lotta alla mafia ma si apre una pagina tutta politica sulle reazioni che alcuni passaggi delle conclusi del gip hanno provocato. Perché nelle parole del gip ci sono «bacchettate» per l’ex collega Roberto Scarpinato che ora si trova a Palazzo Madama, membro, tra l’altro, proprio della Commissione parlamentare Antimafia. L’ex magistrato è stato criticato dal gip di Caltanissetta per aver imbeccato Natoli, suo ex collega, prima che venisse audito a Palazzo San Macuto. Proprio questo passaggio ha scatenato la reazione di molti autorevoli protagonisti della vita politica. A iniziare dal collega di commissione, il senatore Giorgio Salvitti (Fdi) che definisce «sconvolgenti» le parole del gip di Caltanissetta su Scarpinato. A fargli eco gli altri compagni di partito in Antimafia che in una nota giudicano «gravissime le responsabilità politiche e professionali di Roberto Scarpinato, che viene definito un soggetto che ha posto in essere, da senatore e componente della Commissione Antimafia, attività addirittura depistante. Non si dimentichi che da magistrato, Scarpinato ha svolto un ruolo attivo nella frettolosa archiviazione del fascicolo Mafia e appalti nel ’92, circostanza che rende le conclusioni del Gip di Caltanissetta ancora più pesanti rispetto alla condotta da questi tenuta. Bene ha fatto, dunque, la presidente della Commissione Antimafia a non farsi seppellire sotto i suoi documenti, e a tenere la barra dritta nonostante i tentativi maldestri di delegittimazione del lavoro della Commissione».

A stigmatizzare l’operato di Scarpinato interviene anche il vicepresidente della Commissione antimafia, il deputato Mauro D’Attis (Fi). « Definire imbarazzanti le conclusioni del gip di Caltanissetta è davvero poco - commenta il parlamentare azzurro -. Mentre una Commissione parlamentare è impegnata nella ricerca della verità, in riferimento a un periodo terribile del nostro Paese, emergono dettagli inquietanti che riguardano il comportamento non solo del senatore membro della commissione parlamentare stessa, ma del magistrato impegnato attivamente nell’epoca dei fatti».

La relazione del gip di Caltanissetta viene definita, poi, dall’azzurro Maurizio Gasparri, anch’egli membro della stessa Commissione, come un « documento molto importante che ci consentirà di portare avanti un proficuo lavoro in Commissione, sbugiardando chi ha costruito narrazioni non veritiere. L’archiviazione parla anche di vicende recenti avvenute in Commissione e che noi abbiamo denunciato, circa la preparazione, in modalità fuori dalle norme, dell’audizione di persone chiamate in Commissione».