L'arte è il nuovo affare della mafia

In Italia il traffico di opere d'arte rubate o contraffatte è il terzo business per la criminalità organizzata, dopo droga e armi. Il giro d'affari è di 150 milioni di euro, i reperti antichi trafugati e finiti sul mercato nero sono un milione e mezzo. Tra scavi clandestini e furti, tombaroli e ricettatori, il fenomeno sta assumendo proporzioni inquietanti, ma nessuno è ancora riuscito ad incastrare i vertici dei trafficanti di bellezza. E gli esperti lanciano l'allarme: collezionisti, attenti alle truffe su vasi, litografie e sculture.

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