L'Isis ammazza il primo italiano

Un cooperante giustiziato per strada in Bangladesh. I jihadisti: «Ucciso un crociato»

Era in Bangladesh, uno dei Paesi più poveri del mondo, per insegnare a coltivare la terra. Si chiamava Cesare Tavella ed era un cooperante di 50 anni il primo italiano giustiziato dall'Isis. L'assalto - premeditato secondo le autorità bengalesi - è avvenuto a Dacca, la Capitale: Tavella stava facendo jogging quando è stato raggiunto da un commando che l'ha freddato per strada. In serata la rivendicazione del Califfato: «Abbiamo colpito un crociato». Intanto all'Onu è scontro tra Obama e Putin: sulla Siria Mosca alza la voce, mentre gli Stati Uniti non trovano una linea convincente.

Biloslavo e Micalessin

alle pagine 15 e 16

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