Volto (triste) dell'America

L'America e il sogno della libertà. Il Paese che ha fatto di questa parola la sua icona, la sua idea, il suo simbolo, il suo spot. Non c'è giorno in cui in Europa, come in altri luoghi del mondo, non venga celebrata la più grande democrazia del mondo, il Paese deve tutto è possibile, dove anche il presidente uscente Obama, ha impostato la sua campagna elettorale con: «Yes we can». Ma è davvero così? Se lo è chiesto Michel Floquet, reporter francese, nel suo libro «Triste America», (edito da I colibrì, 16,50 euro). Per dare un quadro il più esatto possibile, il più vicino alla realtà, l'autore ha attraversato in lungo e in largo il Paese e si è armato di fonti, testimonianze e documenti. Il quadro è quello di un Paese in avaria, che inciampa sui vecchi errori, incapace di reinventarsi, dove i ricchi non sono l'1% ma lo 0,1 per cento della popolazione, dove si contano undicimila morti in media all'anno per colpi di arma da fuoco.

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