La preside Vincenzi sospende la «prof» Gelmini

Filosofia dello straniero e riferimenti a Belzebù. Il Comune di Genova non vuole limitare al 30% la presenza di immigrati in ciascuna classe scolastica e rispedisce al mittente, in modo colorito, l'ultima proposta del ministro Mariastella Gelmini. «Ragioneremo negli interstizi del Diavolo», proclama sorridendo il sindaco Marta Vincenzi e, insieme all'assessore Paolo Veardo, si arrampica su un sillogismo logico teso a dimostrare che il problema degli stranieri in età scolare in realtà non esiste. Per Palazzo Tursi, in pratica, devono essere classificati come non italiani solo i bambini nati all'estero da genitori stranieri; gli altri, anche se non parlano la nostra lingua, anche se vivono all'orientale, all'islamica o all'africana, sono genovesi a tutti gli effetti, ai quali non può essere applicato alcun tetto.
Se si prende per buono il ragionamento, (...)