Processo Le nuove Br: «Serve la lotta armata»

Pugni chiusi, l’Internazionale, e inviti alla «lotta armata». Scene da Anni di piombo, rivissute ieri nell’aula del tribunale nel corso del processo d’appello a carico delle cosiddette nuove Br. «Solo con la lotta armata è possibile che la situazione cambi. Lo stiamo vedendo in Grecia dove, dopo la crisi, c’è una ripresa della lotta armata per strappare il potere agli sfruttatori», dice dalla gabbia Claudio Latino, ritenuto il leader della cellula milanese, che ha letto un documento firmato anche dagli altri imputati, Vincenzo Sisi, Davide Bortolato, Alfredo Davanzo e Massimiliano Toschi. Per i presunti brigatisti oggi la parola d’ordine è «conquistare il potere e abbattere il sistema di dominio e oppressione» attraverso «la lotta armata, la resistenza e l’attacco». Prossima udienza, il 7 giungo, quando dovrebbe arrivare la sentenza.

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