Proteste a Madrid E contro la crisi i socialisti aumentano le tasse dell’1,5%

Gli assegni per chi è senza lavoro non saranno infiniti

Il premier spagnolo Josè Luis Zapatero ha annunciato un nuovo piano anticrisi di «austerità» e un aumento delle tasse di portata equivalente all’1,5% del Pil. La nuova mossa del premier, che non ne ha ancora resi noti i dettagli, ha l’obbiettivo di chiamare a raccolta i piccoli partiti della sinistra da cui dipende la sopravvivenza dell’esecutivo, ora senza maggioranza in Parlamento, per il voto a fine anno del bilancio 2010. L’annuncio di Zapatero è stato duramente criticato dal leader dell’opposizione Mariano Rajoy, presidente del Partido Popular, che ha stimato in 15 miliardi di euro l’aumento della pressione fiscale. Secondo Rajoy l’aumento delle tasse nel 2010 «aggraverà la crisi e farà crescere la disoccupazione». Il paese conosce già un enorme problema sociale, con un esercito di 4,1 milioni di disoccupati, quasi uno spagnolo attivo su cinque, e un tasso del 17,9% (il 18,55 secondo eurostat), il doppio della media Ue.