La provocazione: «Cassa integrazione anche in Municipio»

«Spettabili ministri Sacconi e Brunetta, siamo pronti a richiedere l’attivazione delle procedure ai sensi della legge n. 223/91 per la cassa integrazione ordinaria». E fin qui tutto regolare, anzi, c’è da supporre che sia lungo l’elenco di missive simili spedite in questi giorni di difficoltà per le aziende. Peccato che questa volta a scrivere non sia un imprenditore in affanno, bensì un sindaco, per di più leghista, e che i lavoratori in oggetto non siano operai e contabili, ma amministratori e dipendenti pubblici di Bondeno, 15mila anime nel Ferrarese. Una provocazione in perfetto stile Lega, per denunciare le difficoltà per i piccoli Comuni, stritolati dalla manovra di Tremonti e dai vincoli del Patto di stabilità. «I comuni virtuosi - denuncia Alan Fabbri, 30 anni, primo sindaco del Carroccio nella storia di Bondeno - va a finire che pagano per tutti». AZ

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