Quando con Petrarca cercava l’isola di Tule

Nato nel 1287, fu filosofo, teologo, vescovo, precettore e poi cancelliere di Edoardo III Ma la sua vera passione erano i volumi. Lasciati in eredità alla biblioteca di Oxford e tutti spariti

Fra le molte conoscenze di Richard d’Aungerville, o Aungervyle, ovvero Richard de Bury (1287-1345), ci fu anche Francesco Petrarca (qui a lato). I due si conobbero e frequentarono ad Avignone nel 1333, dove de Bury era stato inviato da Papa Giovanni XXII. In una delle lettere Familiares inviata a Tommaso Caloiro, il poeta ricorda che con l’inglese discussero della leggendaria isola Tule, immaginata all’estremo nord del mondo. De Bury promise a Petrarca che avrebbe approfondito l’argomento, una volta tornato in patria. Ma poi non si fece più vivo. Ormai la sua carriera aveva preso una strada molto impegnativa. Ma la passione per i libri non lo abbandonerà più.
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