Quei cento 007 ribelli: «Non trasferiteci»

Giorni difficili all’Aise, l’ex Sismi, dove il capo di gabinetto, ammiraglio Di Pinto, sta dannandosi per riuscire a trasferire con le buone o le cattive un centinaio di 007 all’Aisi, il servizio segreto civile. Il trasloco sarebbe stato reso necessario dalla legge 124, che ha trasferito all’Aisi una serie di competenze sulla sicurezza interna. Ma gli 007 in odore di trasferimento si sono ribellati, e alcuni di loro hanno addirittura scritto una lettera di protesta al presidente uscente del Copasir, Francesco Rutelli: siamo specialisti di terrorismo internazionale, abbiamo fonti nei teatri di guerra, che senso ha spostarci all’Aisi? Ma Di Pinto ce la mette tutta: vuole risolvere la grana in tempo, per poi ottenere l’agognata poltrona di coordinatore di tutti i centri Aise nelle Americhe, per la quale avrebbe già richiesto e ottenuto la benedizione dei servizi d’Oltreoceano.
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