Quel contestato potere di veto del Tesoro

L’Unione chiede l’intervento di Prodi, ma lui frena. La Cdl: no al dirigismo

Il governo italiano non ha azioni di Telecom Italia ma, come per altre aziende privatizzate (Eni, Enel, Finmeccanica e Terna), da quando la società telefonica fu messa sul mercato si è riservato alcuni poteri di intervento. Inizialmente si trattava della cosiddetta golden share. Sotto la pressione dell'Ue a dicembre del 2003 è cambiata la legislazione in materia. La principale differenza introdotta è che il potere di veto da preventivo si è trasformato in successivo. Il governo ha il potere di opporsi al superamento da parte di un socio della soglia del 3% e ha potere di veto in materia di scioglimento della società, trasferimento dell'azienda, fusione, scissione, trasferimento della sede sociale all'estero
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