Ramadan al Ciak ma sull’affitto si tratta in extremis

La comunità islamica di Milano non lascia viale Jenner. In ogni caso ha intenzione di tenere lì, nella vecchia «moschea garage», la preghiera del tramonto e la festa di interruzione del digiuno: un momento di riunione - in cui si attendono 150-200 persone - prima di spostarsi per l’ultima preghiera, alla quale parteciperanno - secondo le previsioni - circa 400 persone. Oggi il presidente del Centro di viale Jenner Abdel Shaari e il direttore del teatro Ciak, Gian Mario Longoni, si incontreranno per tentare di definire l’aspetto economico dell’affitto. La direzione del teatro ha già rinunciato ad almeno due appuntamenti, ma l’accordo per settembre non è mai stato formalizzato. «Noi viviamo soprattutto di affitti e non riceviamo alcun contributo pubblico - ricorda Longoni -, c’è stata parecchia superficialità in questa vicenda. Nessuno mi ha cercato per un mese». E il Comune non è intenzionato ad intervenire economicamente.
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