Regione Pdl: La sinistra non vuole un’altra legge elettorale

«Siamo ancora lontani anni luce dall’addivenire ad una possibile conclusione. Purtroppo dobbiamo prendere atto che sulla nuova legge elettorale non c’è la volontà della maggioranza di modificare la legge. Il centrosinistra è spaccato ed è schiavo di Rifondazione Comunista e dei Verdi». Il capogruppo regionale del Pdl Gabriele Saldo commenta così l’esito della seconda riunione della commissione regionale ristretta che ha il compito di proporre una nuova legge elettorale per la Liguria. «Non è pensabile continuare a portare avanti forme di governo che oramai sono identificabili con sistemi degenerativi fondati sul ricatto dei partiti - dice Saldo - a discapito degli interessi dei cittadini. Basta con i “poltronific” e la politica del consociativismo». «Noi a giugno abbiamo presentato una nostra proposta di legge che assicura alla maggioranza di poter portare a compimento ed a pieno sviluppo il proprio programma, garantendo la trasparenza nei confronti degli elettori, inoltre - dice Saldo - con l’inserimento dello sbarramento e l’abolizione del listino si rimetterebbe la scelta dei consiglieri totalmente nelle mani degli elettori».