La ricetta anti tristezza di Prodi: correre

Ieri mattina, aula magna dell’università Bicocca di Milano. Sul palco un professore d’eccezione, ovvero il «Professore», quel Romano Prodi che dopo l’ultima fallimentare esperienza di governo si è ritirato dalla politica per vestire i panni del cattedratico. Posizione che Prodi assicura di amare, tanto da ricordare, all’inizio dell’intervento, di aver passato «la maggior parte» della sua vita all’interno dell’università, e ora «ci ritorno dopo questa strana parentesi politica». Ma nonostante l’argomento della lectio magistralis fosse «il ruolo dell’Ue sulla scena internazionale», le domande dei giornalisti presenti si sono concentrate soprattutto sul rapporto tra il 70enne ex presidente del Consiglio e la politica. Un rapporto che in realtà non esiste più visto che, ha giurato Prodi, «la politica italiana non mi manca». «Non mi sembra di dimostrare di essere infelice - ha infine sottolineato -. Sto bene: insegno in America e in Cina. E poi corro». Sempre più lontano dal Palazzo.