Ripa di Meana lascia: «Italia nostra? È antidemocratica»

Non sbatte la porta Carlo Ripa di Meana ma il suo addio a Italia Nostra è secco e deciso. Il consigliere nazionale, presidente della sezione romana, manterrà la semplice tessera di iscritto come avviene dal 1967, per il resto si chiama fuori da tutto. «Non ho mai acclamato alcuno e ho sempre votato. Ora Italia nostra ha adottato regole non democratiche. Sono stati eseguiti ordini di scuderia, tesi solo all’occupazione del potere. Si è sguaiatamente ricorsi all’acclamazione senza votare quindi per rinnovare l’incarico al segretario generale scaduto. Bellurie per la claque. Ho assistito a scadenti elencazioni di propositi generici e retorici, privi di qualsiasi concretezza, recitati senza una concreta disponibilità ad ascoltare altrui proposte. E oggi mi sento estraneo all’associazione».

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