Rivelazione «Soul Kitchen» Fa furore la cucina greca

Un turco (di Germania), Fatih Akin, mette in scena dei greci (di Germania) simpatici! E viola anche un altro tabù: quello dei film penitenziali, che peraltro alla Mostra sono meno del solito quest’anno. «Soul Kitchen» («Cucina dell’anima», una commedia, è il meno brutto dei film di Akin e la stampa l’ha apprezzato oltremisura, complice lo spirito di speranza di chi prepara ormai le valigie. È la storia di un ristorante di Amburgo, del padrone indebitato, del fratello ladro che esce di galera, aiutandolo a raddrizzare i conti.
Penitenziale ma notevole è stato il secondo «film - sorpresa» in concorso, «Lola» di Brillante Mendoza, storia di due nonne di Manila: quella del giovanissimo assassino e quella del giovanissimo assassinato. Girato con la cinepresa a spalla, è un bel film di vecchie. Se uscirà in Italia, non incasserà euro. Ma domani potrebbe incassare il Leone.