La rivolta del Dandi di «Romanzo criminale»: «Basta pagare le tasse»

La rivolta fiscale: «Mi piacerebbe fare una manifestazione sotto il Parlamento sventolando il mio modello F24 e gridando: "Non pago più le tasse!"». A parlare non è un leghista fuori controllo, o un artigiano del Triveneto esasperato dagli eccessi dell’erario. È invece un attore, Claudio Santamaria, il Dandi di «Romanzo criminale». Il quale ai toni «leghisti» aggiunge però anche toni «dipietristi»: «Sono stanco di mantenere con il mio stipendio i pregiudicati che stanno in Parlamento». Santamaria, in un’intervista rilasciata al settimanale A in edicola oggi, traccia anche l’identikit del suo politico ideale. E in questo caso non è che il ritratto si distingua particolarmente per la fantasia. Un buon politico dovrebbe somigliare molto a Barack Obama, dice infatti l’attore. «Vorrei un Paese e dei leader più coraggiosi. Mi piace Obama e invidio molto gli americani», sospira.