Per Rocco Buttiglione gli omosessuali sono come gli evasori

Che differenza c’è tra evadere il fisco ed essere gay? Nessuna, secondo il presidente Udc Rocco Buttiglione: «È moralmente e oggettivamente sbagliato, come lo è l’adulterio». L’ex ministro centrista dei Beni culturali, ai microfoni della trasmissione Un Giorno da Pecora, condotta da Claudio Sabelli Fioretti e Giorgio Lauro, non molla i panni del fustigatore dei gay che in passato gli fecero perdere la nomina a commissario Ue. E dire che Buttiglione non è contrario alla discriminazione dei gay né tantomeno farsi incantare dall’Obama dei poveri, al secolo Nichi Vendola: «Non mi piace come politico, non perché sia gay ma perché non basta scaldare il cuore della gente. Però...». Pero? «Come uomo mi piace. È passato accanto ad un uomo di grande spiritualità come monsignor Tonino Bello, si vede che nell’anima gli è rimasto qualcosa». Poi Rocco confessa: «Una volta ho visto un porno, la Chiave di Tinto Brass»
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