Via Sarpi, boutique e vecchi problemi

Chinatown ha cambiato pelle: la pedonalizzazione di via Sarpi ha reso, in tre anni, l'asse del quartiere un salotto su cui affacciano per metà vetrine al dettaglio e per metà all'ingrosso, oltre a qualche tenace bottega storica. I problemi di convivenza fra commercio e vivibilità sono stati solo ricacciati ai margini del quadrilatero Montello - Bramante - Canonica - Procaccini. «Il decentramento dell'ingrosso? Un'utopia», spiegano Anna Viganò e Pierfranco Lionetto del comitato ViviSarpi. Il miraggio, anni fa, del nuovo centro di Lacchiarella non liberò la zona dall'ingrosso: ora si guarda con interesse al nuovo China market che dovrebbe aprire ad Agrate entro fine anno. Intanto al rispetto delle regole non si può derogare. La contrapposizione non è più tra cinesi e italiani, ma fra chi ha rispetto e chi se ne infischia.

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