Scendono oro e petrolio

Una seduta tutta in discesa per le quotazioni dei metalli preziosi. L'oro ha segnato il fixing a 414.45 dollari l'oncia, la peggior chiusura dallo scorso 7 febbraio. La ragione del ribasso è tutta nella positiva performance del biglietto verde che ha schiacciato il rand sudafricano e la valuta australiana, monete dei paesi leader del settore aurifero. In calo anche argento e platino. Il pessimo dato sulla attività economica dell'area di Chicago ha invece penalizzato il petrolio spingendo il future del Wti sotto la soglia dei 51 dollari al barile.

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