«Scrigno» Enel per le ex centraline

L’Enel punta a valorizzare il proprio portafoglio di immobili non strumentali che possiede in Italia. Si tratta di circa 3.000 cespiti, da fabbricati residenziali a ex centraline disseminate in circa 1.700 comuni, per un valore complessivo di circa 190 milioni di euro. Ad annunciarlo è la società in un comunicato nel quale si annuncia che il Consiglio di amministrazione ha approvato il progetto di realizzazione di un fondo cui apportare gli immobili non strumentali del gruppo situati in Italia, affidando a il mandato per la relativa costituzione e gestione a Fondi Immobiliari Italiani

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