Se punite gli elettori si va in piazza

I responsabili degli errori sono indifendibili, ma sarebbe una follia privare dei loro diritti milioni di cittadini Governo pronto a correre ai ripari: si pensa a un decreto legge ad hoc o al rinvio delle elezioni

Ha ragione Marcello Veneziani che oggi sul Giornale si domanda come sia possibile escludere un partito (quello di maggioranza relativa) dalle elezioni solo per un disguido sulla presentazione delle liste. Il buon senso suggerisce che non è possibile. E su questo penso siamo tutti d’accordo. Il ritardo di un minuto sulla scadenza prevista, un inciampo burocratico, la mancanza di un timbro o di una firma non costituiscono motivi sufficienti per impedire il confronto democratico necessario a stabilire chi debba guidare due regioni importanti quali il Lazio e la Lombardia.
Al pensiero che il Pdl sia estromesso dalla competizione per questioni formali vengono i brividi. È evidente. Occorre trovare una soluzione. E mi auguro che la si trovi anche se fino ad ora non sembra ci sia la voglia di trovarla...

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