Se il top manager si finge cliente

Il metodo Marchionne fa proseliti. E i concessionari (soprattutto quelli, come le succursali, direttamente collegati alla casa madre) devono stare bene attenti a chi si presenta nello show-room chiedendo lumi su un determinato modello. Per tutti vale questo avvertimento: fissare bene in testa il volto dell’amministratore delegato del gruppo. Anche Carl-Peter Forster, già nel top management di Bmw e fino a poco tempo fa numero uno di General Motors Europa, ha infatti pensato bene di consegnare il suo nuovo biglietto da visita di ceo di Tata Motors ad alcuni dealer dei marchi Jaguar e Land Rover, i fiori all’occhiello dell’azienda indiana. E lo ho fatto seguendo il «Marchionne style», proponendosi cioè al venditore come un normale acquirente e qualificandosi a frittata servita, cioè dopo una lunga attesa o essere stato trattato male. Marchionne di vittime ne ha mietute parecchie quando il suo volto non era ancora noto. Anche Forster vuole lasciare il segno.

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