In Senato Tetto a stipendi manager: norma verrà cambiata

La pezza è stata messa all’ultimo momento, a sera inoltrata. Ma qualcuno, nella maggioranza, ieri l’ha fatta grossa. Al Senato è passato infatti un sub emendamento che introduce un tetto agli stipendi dei manager alla guida di aziende quotate in Borsa. Una norma populista proposta da Elio Lannutti (Idv) e benedetta dall’aula. Giusto il tempo di votare «sì» che scoppia il pandemonio. Con i dipietristi che esultano e tutti gli altri, compreso il Pd, a fare marcia indietro. Ma la frittata è fatta. I manager privati non potranno guadagnare più di un parlamentare né incassare stock option. «È un pasticcio» sbotta il senatore pd Giovanni Legnini mentre i capigruppo del Pdl a Palazzo Madama assicurano che il Parlamento avrà modo di garantire le regole del mercato. Così in tarda serata dalla maggioranza, non senza imbarazzi, si assicura che il sub emendamento sarà modificato con un altro strumento legislativo.
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