La sentenza L’ex ministro Sirchia assolto in appello per la corruzione

MOVENTE Il sospettato è un profumiere. Provava rancore perché l’avvocato non aveva impedito che finisse in cella

Cinque mesi di reclusione e 600 euro di multa: è la condanna inflitta ieri all’ex ministro Girolamo Sirchia dalla seconda corte d’appello penale di Milano. I giudici hanno ridotto la condanna a tre anni inflittagli in primo grado. Sirchia è stato condannato dalla corte solo per un episodio di appropriazione indebita (in concorso con Ghislanzoni) ai danni della Fondazione Il Sangue di cui era segretario e tesoriere. Si tratta dell’ultima tranche di un prelievo, avvenuto a più riprese tra il 1998 e il 2004, di circa 300mila franchi svizzeri. I giudici hanno anche revocato la pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici per cinque anni. «Siamo soddisfatti - spiegano i difensori di Sirchia - dell’assoluzione per l’episodio di corruzione che dimostra l’assoluta correttezza del professore durante la sua attività di primario al Policlinico».