«Servono vigili di quartiere con gli occhi a mandorla»

«Ci vorrebbe un vigile di quartiere cinese». A sostenerlo è l’assessore alla Cultura del Comune Vittorio Sgarbi. «Immaginerei una polizia locale più cinese che milanese, che avesse maggiore elasticità, ma per ora - spiega - è un’idea troppo avanti: quando saremo in piena integrazione, passeremo alla disintegrazione, per ora dobbiamo mantenere buoni rapporti tra le diversità». Ci dovrebbe essere, conclude, «un delegato del Comune che dialoghi con loro».

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