Sette italiani su 10: sì alla «dolce morte»

Ben il 67,4% degli italiani è favorevole alla «dolce morte». Solo il 21,7% dice no all’eutanasia, mentre il 10,9% non si sente in grado di dare alcun parere in merito. I dati sono rilevati nel Rapporto Italia 2010 dall’Eurispes e, rispetto al 2007, il numero dei contrari è diminuito (erano il 23,5%), come anche quello dei favorevoli, anche se di poco (erano il 68%). Per la legge dello Stato italiano provocare la «buona morte» rappresenta un reato penale. Ciò non significa che non potrebbe comunque essere praticata in modo occulto in alcune strutture ospedaliere: la pensa così la maggior parte del campione intervistato (45,2%), a fronte del 29,4% secondo cui negli ospedali pubblici non si verificano casi di eutanasia clandestina. Molto alta anche la percentuale dei favorevoli al testamento biologico, che ammonterebbero a 8 su 10.
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