Si schianta nella curva dove morì la sorella

da Grosseto

È morto a un anno e nove mesi di distanza dalla sorella, che, all’epoca aveva i suoi stessi anni e nello stesso posto: una curva della strada provinciale di Paganico. Un destino atroce quello che ha legato Giacomo Chechi, meccanico diciottenne di Monte Antico, in provincia di Grosseto, morto due giorni dopo l’incidente capitatogli nel tratto di strada che collega Paganico a Monte Antico. Chechi, che da poche settimane aveva ottenuto la patente, lunedì stava percorrendo la strada, quando, in prossimità di una curva nei pressi del podere Batignanino, ha sbandato rovesciandosi in un fosso. Lo stesso punto, nel quale, il 27 novembre del 2004, si ribaltò l’auto della sorella Simona, che morì sul colpo. Giacomo sembrava esserne uscito indenne. Ha telefonato al padre per farsi venire a prendere. Ma col passare delle ore le sue condizioni si sono aggravate. Trasferito dall’ospedale di Grosseto a quello di Siena è stato operato per un emorragia cerebrale. Ma dopo 24 ore il suo cuore ha smesso di battere.