Signorini: «Macché censura alla Hunziker»

Nel pantheon democratico degli imbavagliati dal regime mancava solo lei, Michelle Hunziker. Ci è entrata insieme all’avvocata finiana Giulia Bongiorno, con cui condivideva una rubrica su «Chi». Dopo tre anni di vita l’appuntamento è stato abolito e la sinistra ha urlato alla censura. Suscitando l’incredulità di Alfonso Signorini, direttore del settimanale: «La rubrica, “Doppia difesa”, è andata avanti per tre anni e non se l’è mai filata nessuno. Adesso scopro che era un cardine del pensiero nazionale. L’idea che qualcuno abbia voluto imbavagliare la Bongiorno è patetica».

Immagine strip mobile Immagine strip desktop e tablet

Commenti