Sono disgustata dalle discriminazioni sui giovani avvocati

Egregio direttore, sono la madre di un giovane che vorrà fare l’avvocato! Ho letto «con disgusto» la polemica sorta sui giovani avvocati, sulle pagine del principale quotidiano cittadino, nel momento in cui sono in corso le sessioni orali dell’esame di Stato per ottenere il titolo di detta professione.
Voglio dire ai tanti «Saggi» che i giovani vanno incoraggiati, aiutati moralmente, sorretti nel loro cammino di vita, di professione, di vita sociale, che non è certo cosa facile!
Questo è il classico esempio in cui «un bel tacere non fu mai scritto!...». Non faccio, per ovvi motivi, il mio nome e cognome ma mi auguro che Lei, egregio direttore, possa pubblicare il mio legittimo sfogo.
Grazie di cuore e distinti saluti

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