«Sono penne universali»

In via Sant’Andrea, al Museo di Milano, la settimana scorsa si è parlato di cultura romena. Si è svolta la terza edizione del festival «Romania. Tradizioni e valori europei»: foto, documenti, abiti tradizionali e dibattiti letterari con filologi provenienti da mezza Italia. Non stupitevi: è la nuova Romania. Lo dimostra un manipolo di romeni che vive a Milano e che ha dato vita a un’associazione culturale di tutto rispetto. Ne è convinto sostenitore Raffaele Taddeo, fondatore della scuola di italiano per stranieri più grande di Milano e studioso della «letteratura nascente», quella degli immigrati, cui ha dedicato un libro. «Gli immigrati che vivono in Italia stanno affinando le loro penne: i più bravi sono già “post-multietnici” e non si soffermano più sulle loro diverse origini, ma trattano temi universali». Le case editrici italiane se ne sono accorte e cominciano a corteggiarli.
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