Sorpresa a pranzo: il menu cinese del professor Eco

Al professore piace la cucina fusion. Umberto Eco, considerato un punto di riferimento del pensiero di sinistra, è stato avvistato sabato scorso a Milano, all’ora di pranzo, seduto a tavola con un ignoto commensale al ristorante di specialità asiatiche di via San Giovanni sul Muro. Locale sobrio ma non certo esclusivo, ecco i «classici» preferiti dall’autore del Nome della rosa: nel menu riso cantonese, spaghetti di soia al curry e pollo con verdure e bambù, oltre a ricette più sperimentali. Quella di armeggiare con le bacchette deve essere una passione comune al gotha progressista. Nello stesso ristorante cino-meneghino, infatti, era già stato adocchiato di recente anche Guido Rossi, giurista, già senatore, ex presidente Telecom e commissario straordinario dell Fgic durante la rovente estate di Calciopoli nel 2006. La Cina è più vicina. Basta aggiungere un posto a tavola.
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