Spagna Aborto, il governo vara la riforma Il Paese si spacca

Sarà la grande battaglia politica dell’autunno in Spagna fra il governo socialista di José Luis Zapatero da un lato, il Partido Popular, i vescovi, i movimenti pro vita dall’altro: il governo di Madrid ha infatti approvato ieri in ultima lettura il molto discusso disegno di legge di depenalizzazione dell’aborto, che ora passa al Parlamento. I movimenti anti-abortisti hanno già convocato per il 17 ottobre a Madrid una manifestazione di protesta, che annunciano oceanica, con più di un milione di partecipanti. Il disegno di legge approvato dal governo Zapatero concede una libera scelta, di abortire o no, a ogni donna fino alla 14ª settimana di gravidanza. Questa facoltà è anche concessa alle minorenni fra i 16 e i 18 anni, senza che sia necessario il consenso, e neppure l’informazione dei genitori. Quest’ultima disposizione, la più contestata del progetto, ha suscitato reazioni critiche anche all’interno dello stesso partito socialista. Ma Zapatero l’ha mantenuta nel documento finale.

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