Gilels leone del piano

Da Seattle proviene un recital live, pubblicato in occasione del centenario della morte di uno dei massimi pianisti del secolo scorso, Emil Gilels, primo ambasciatore musicale dell'Urss a perforare la cortina di ferro con carta bianca. Il suo pianismo fuoriclasse, forte, energico e virile (anche in Chopin e Debussy) e il suo aristocratico riserbo, incontrarono il favore della nomenclatura sovietica che sapeva, all'uopo, sfruttare il prestigio di artisti come Lui o David Oistrakh. Ascoltarlo dal vivo aumenta l'ammirazione per la qualità di esecuzioni che erano norma per il grande artista, ammirato ovunque si esibisse (con buona pace di chi gli vuole sempre contrappore Richter, genio interpretativo di natura opposta ma non esclusiva). )

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