Liszt tra Wagner e Verdi

Luogo comune duro a morire quello che ritiene una «trascrizione» qualcosa di inferiore. Franz Liszt ha dimostrato l'esatto contrario. Una sua trascrizione è al contempo generoso atto di stima (per l'orchestra di Wagner) e spunto a nuova creatività (nelle parafrasi dei capolavori di Verdi). Merito di questo incontro al vertice spetta a Michele Campanella, erede maggiore della scuola pianistica napoletana di Vincenzo Vitale, dove doti tecniche consapevolezza culturale sono tutt'uno.

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