IL REGISTA Dmitri Tcherniakov punta sulla psicologia

Di Dmitri Tcherniakov, 43 anni, di Mosca, alla Scala abbiamo visto e apprezzato il Giocatore di Prokofiev e Onegin di Cajkovskij. Ha firmato la nuova produzione de La Sposa dello zar di Rimskij-Korsakov, attesa a Milano in marzo e già vista a Berlino. Tcherniakov ha discusso ogni minimo dettaglio con i cantanti. Confessa di non aver mai lavorato così tanto per un'opera come per questa Traviata: la sua prima. Fra i temi che poteva sviluppare, ha scelto la paura d'amare poiché è un soggetto attualissimo, dice lui. I due protagonisti si amano, però inibiti da un carico di timori, ma non sono fattori esterni (Papà Germont) causa del fallimento della coppia, ma i tentennamenti. Ha pensato a una Traviata alla Bergman, giocata su piccoli spazi e sulla psicologia dei personaggi. Si vedranno eleganti salotti della casa parigina di Violetta e di Flora. Più rustica l'ambientazione in campagna.

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