Il sermone di padre Dylan

Il miglior disco di Bob Dylan dai tempi di Blood on the Tracks. Slow Train Coming (1980), appena ristampato, si avvale della collaborazione di Mark Knopfler. E si sente. Questo è il primo album della conversione al Cristianesimo. Padre Bob si misura con un blues pugnace, servito dalla voce migliore di sempre. Precious Angel e Slow Train sono belle, ma la magistrale Gotta Serve Somebody col Fender Rhodes a dettare il ritmo è una delizia. Poi c'è il raggae di Man Gave Name To All The Animals, il singolo dalle ingenue tematiche che fece flop. Ma il punto di forza dell'album è la parte musicale, ben curata, precisa, forte di quattro gemme dylaniane. Per quelli che odiano il menestrello che era in lui.

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