San Paolo, furia steward: "A Napoli la fragilità del sistema calcio"

Dopo i problemi per lo stadio dovuti al maltempo a Napoli, la rabbia dell'Andes: "Steward sottopagati e strutture danneggiate"

“A Napoli va in scena la normale fragilità del calcio, l’ennesimo episodio di questa stagione: steward sottopagati e strutture danneggiate dal maltempo”. L’associazione dei delegati alla sicurezza picchia duro dopo il caso dei problemi strutturali al San Paolo di Napoli che, nel fine settimana appena trascorso, hanno fatto rischiare prima e a giocare con mezz’ora di ritardo poi, la partita tra gli azzurri di Rino Gattuso e gli ospiti del Parma.

“A farne le spese è sempre lo spettatore e quindi il sistema calcio in generale”, ha detto Ferruccio Taroni, presidente dell’Andes, l'associazione nazionale che riunisce i delegati alla sicurezza. Per Taroni e per gli steward: “E’ sempre più evidente come molti impianti sportivi in Italia stiano soffrendo per carenza di manutenzione”. Le ragioni, secondo Andes, sono molteplici e, per il responsabile degli steward, si riannodano ai problemi strutturali che affliggono il Paese anche sul versante sportivo. In soldoni: gli stadi sono troppo vecchi e i comuni hanno sempre meno risorse per la manutenzione degli impianti in cui, ogni domenica, si celebra il vecchio rito collettivo della partita di calcio. Il tutto, secondo l’Andes, nel sostanziale disinteresse dei club e delle società sportive.

Taroni ha tuonato: “ Le amministrazioni comunali titolari delle strutture faticano a dare seguito al programma di manutenzione necessario, vista l’età media degli stadi italiani, mentre le società sportive sono preoccupate solo dai risultati del campo”. A pagare, dunque, è il tifoso: “Ecco che ci si dimentica che il vero cliente di questo meccanismo è lo spettatore – ha proseguito Taroni -, costretto però ad assistere alle partite in strutture fatiscenti, spesso decorate a festa ma in moltissime occasioni inadatte a ospitare un grande assembramento di pubblico in sicurezza”.

A questi problemi strutturali si uniscono altre difficoltà che rischiano di penalizzare, secondo l’Andes, ancora di più il sistema calcio italiano. E riguarderebbero, come chiosa nella sua nota il presidente dell’associazione nazionale dei delegati alla sicurezza, il settore del personale impegnato proprio a garantire che gli eventi sportivi si svolgano in piena sicurezza: “L’assenza di cura per l’impianto – chiude Taroni - si riflette poi anche nell’assenza di attenzione verso il servizio di accoglienza degli steward, personale notoriamente sottopagato, spesso mal preparato e utilizzato senza una buona logica gestionale”. Sul tema, solo qualche settimana fa, l’Andes aveva lanciato un altro allarme. Questa volta sulla mancanza di personale agli stadi dovuto anche agli obblighi imposti dalle normative contenute nel decreto sicurezza e aveva denunciato troppe restrizioni nei confronti degli stranieri.

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