La stanza di Mario Cervi

Egregio Dott. Mario Cervi, leggo sul Giornale del 27 maggio a firma Eugenio Di Rienzo: «... Nel file, siglato HS8/1364/4 (relativo a Leo Valiani, ndr) è conservata la lettera 26 luglio 1945 nella quale il Valiani intendeva “dichiarare di aver cessato, a partire da quella data ogni tipo di rapporto con la sezione 1 del Soe (presso la quale militava, ndr) e di non avere alcuna pretesa finanziaria (...) per se stesso, i suoi parenti e i suoi amici...”». Insomma pare di capire che il Valiani non fosse un padre della patria, bensì un traditore della Patria con accoliti e collaboratori alle sue dipendenze quali parenti e amici. Per favore una risposta secca, niente camomilla.
Porza (Svizzera)

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