Per la strage del treno Calcutta-Mumbai il cerchio si stringe attorno ai maoisti

Arrestati nel Bengala due dei presunti
sabotatori che hanno causato la morte
di più di centoquaranta persona. Fanno
parte di un gruppo di estrema sinistra

La polizia del Bengala Occidentale ha arrestato due leader pro maoisti con l'accusa di aver sabotato il treno Calcutta-Mumbai dove sono morti 141 passeggeri (secondo un nuovo bilancio aggiornato dopo il ritrovamento di 43 corpi tra le lamiere dei vagoni). Lo riferiscono i media indiani. Gli accusati sono a capo del Comitato popolare contro le atrocità della polizia (Pcpa), un gruppo pro maoista attivo nella zona di Jhargram dove è avvenuto il disastro.
Due volantini appartenenti alla stessa sigla erano stati trovati vicini alla luogo dell'attentato. Si tratta di Bapi Mahato e Umakanto Mahato, due nomi noti agli investigatori per aver compiuto altre azioni nell'area. Secondo la polizia i due avrebbero «tenuto una riunione nella notte del 26 maggio in cui avrebbero messo a punto il piano per sabotare i binari». L'attentato è stato poi perpetrato il giorno seguente.

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