«Subito la moschea», pressing musulmano su Tettamanzi

Pur di avere subito la moschea, i musulmani si appellano a Tettamanzi. Per il presidente di viale Jenner, Shaari, «la sola voce che difende il nostro diritto ad avere un degno luogo di culto è quella del cardinale». Una dichiarazione seguita da un invito a partecipare alla preghiera di stamattina al teatro Ciak per la conclusione del Ramadan. Per il leader del centro islamico invece la Lega ha scoperto che terrorizzando la gente recupera voti. A stretto giro la replica del capogruppo del Carroccio, Salvini, per il quale è ridicolo sentire certe parole in bocca a Shaari, che occupa dei locali dove sono passati ben nove personaggi accusati di terrorismo internazionale.